A Cena con la Hamilton


Durante il soggiorno in Italia della Hamilton ho avuto la splendida opportunita', per cui non ringraziero' mai abbastanza l'addetta stampa della casa editrice Nord Elena Cristiano, di andare a cena con Laurell K. Hamilton e suo marito Jon.

La cena, a cui partecipavano oltre a Laurell e suo marito, io e mio marito, il traduttore ed Elena Cristiano, si è svolta in un grazioso ristorante del centro di Milano.

La Hamilton indossava i jeans e una maglietta rossa, tinta unita, con una corta giacca di pelle come soprabito, ma ha ammesso che il clima italiano li ha un po' sorpresi, se lo aspettavano piu' caldo.

Come prima cosa le ho consegnato un piccolo omaggio da parte dell'Anita Blake Forum: la foto di gruppo fatta sabato montata con un passepartout di cartoncino bordeaux e con dediche e firme da parte di tutti. Le ho quindi raccontato un po' dei fan italiani, dei forum, del fatto che molti hanno cominciato a leggere i suoi libri in inglese proprio perchè non riuscivano ad aspettare per sapere come continuava la storia, spesso anche leggendo con il vocabolario accanto, e questa cosa le è piaciuta moltissimo, l'ha trovata molto carina.

Da sinistra nella fila dietro: Tristan, Atrebor, Marco, Puddu, Nottefonda
D a sinistra nella fila centrale: Grayghost, Miraphora, Ghibli, Morganaf, Laurell, Bitter-Remon, Silia

In ginocchio davanti: Jon, il marito di Laurell.

 

La cena è stata gradevolissima, abbiamo chiacchierato delle cose piu' varie, sia su Anita (e Merry) che su argomenti totalmente estranei ai suoi libri. Jon ha confermato l'impressione avuta sabato. E' un uomo molto simpatico, sempre sorridente e con la battuta pronta. Estremamente affettuoso con sua moglie. LKH ha sicuramente un carattere meno estroverso del marito, ma anche lei è stata brillante e sorridente tutta la serata (nonostante la giornata pesantissima alle spalle).
L'impressione che ho avuto io e' quella di due persone intelligenti e spiritose con cui parlare e' un piacere, anche al di la' dell'ammirazione per le opere di lei.

Ora vi scrivo un po' in ordine sparso le cose di cui abbiamo parlato e che potrebbero interessare i fan di Anita Blake.

 

Il Libro Ambientato in Italia
Tempo fa era circolata voce che questo viaggio in Italia avrebbe potuto essere l'occasione per documentarsi per un prossimo libro della serie di Anita Blake ambientato proprio qui. Ho quindi chiesto alla Hamilton se questa voce fosse vera. Mi ha risposto che per raccogliere documentazione sufficiente per ambientare uno dei suoi libri in un determinato posto in genere le servono almeno due settimane di ricerche, e che in questo caso il tempo sarebbe anche di piu' perche' non parlando la lingua avrebbe maggiori difficolta'. Questo tour, che le lascia solo due giorni liberi da impegni, non e' quindi abbastanza lungo per un lavoro del genere.
Dato però che il volo aereo e' andato meglio del previsto (la Hamilton ha paura di volare e questo viaggio in Italia era un po' la prova del fuoco per vedere se riusciva a sopportare voli lunghi) non esclude di tornare in Italia in futuro, questa volta portando anche la figlia, e di passarci piu' tempo.
Il secondo problema che rende per lo meno improbabile il fatto che mai vedremo Anita aggirarsi per le strade di Roma o Milano, è che anche Anita ha paura di volare e quindi dovrebbe esserci un motivo molto, molto valido per convincerla ad affrontare nove ore di volo, motivo che per ora la Hamilton non ha ancora trovato.

Parlando di visitare l'Italia ha detto di voler vedere il Cimitero Monumentale di Milano. Quando abbiamo chiesto il perchè di una scelta per lo meno inconsueta, ci ha spiegato che nelle foto lei e Jon hanno notato che nei vialetti del cimiteri ci sono i bidoni della spazzatura per cui si sono immaginati che in realta' in Italia non solo i vampiri esistano ma anche che tutti lo sappiano (e quindi pensino alle loro esigenze lasciandogli comodi cestini della spazzatura) solo che facciano finta di non saperlo. Davanti alla spiegazione che banalmente i cestini sono lì per i visitatori, la Hamilton ridendo ha detto che la loro teoria le piaceva di piu'.

 

Il quattordicesimo Libro
Abbiamo poi parlato della trama del prossimo libro (il quattordicesimo). Come chi segue il blog dell'autrice gia' sa, la Hamilton ha da pochi giorni terminato di scrivere il tredicesimo libro di Anita Blake, Danse Macabre, libro che le ha dato qualche difficolta' diventando molto piu' lungo del previsto con circa 1060 pagina (e 5,5 kg di carta!). Questo l'ha portata a desiderare per il prossimo libro un plot decisamente piu' leggero, in parte per ottenere un libro molto piu' corto, in parte per permettere ad Anita di prendersi una vacanza da tutti gli eventi drammatici che l'hanno coinvolta negli ultimi anni. Solo che questa scelta ha significato scartare quasi tutti i plot che aveva gia' in mente, nessuno dei quali era abbastanza leggero.
Tra questi uno in cui Jason sarebbe andato a casa a trovare i genitori, genitori che non hanno affatto gradito le sue scelte di vita, o un'altro in cui Anita sarebbe andata a trovare la sua famiglia per il ringraziamento.
Il plot di cui la Hamilton e' in cerca sara' comunque probabilmente ambientato fuori St Lous per allontanare anche fisicamente la protagonista da tutti i suoi problemi e da molti dei personaggi.

 

Micah
Parlando dei personaggi degli ultimi libri, le ho quindi chiesto un chiarimento in merito ad una pronuncia. Nel decimo libro, Narcissus in Chains, fa la sua comparsa un personaggio che da li' in poi giochera' un ruolo fondamentale, un leopardo mannaro di nome Micah. Le ho quindi chiesta la corretta pronuncia del nome. Lei ha chiarito che e' "Maica" ma quando ha saputo che in Italia viene spontaneo pronunciarlo "Mica" ha stabilito che d'ora in poi la pronuncia ufficiale italiana sara' "Mica", e da quel momento in poi l'ha chiamato Mica anche lei :-).

 

Il Film
Le ho chiesto quindi del film su Nodo di Sangue di cui aveva parlato recentemente in un intervista. Si trattera' di un film per la televisione prodotto dalla Digital Domain, la cui sceneggiatura hanno gia' cominciato a scrivere a quattro mani lei stessa e il marito. Anche nella scelta del cast, comunque ancora lontana, la Hamilton avra' una parte decisiva. L'autrice ha anche dichiarato di avere molta fiducia che lo spirito dei suoi romanzi verra' rispettato. E' questo che l'ha finalmente convinta ad accettare, mentre negli anni passati aveva declinato molte offerte. Si rende pero' conto che quando si da' un volto ad un personaggio letterrario e' impossibile soddisfare l'idea personale che ognuno se ne e' fatto. E' quindi gia' rassegnata all'idea che molte persone non potranno che rimanere deluse.

 

Le Illustrazioni dei Personaggi
Siamo quindi passati a parlare proprio del volto dei personaggi. Le ho chiesto se i tre disegni che il celebre disegnatore Luis Royo ha realizzato per illustrare le copertine delle tre edizioni omnibus dei suoi romanzi uscite tra il 1997 e il 1998 si avvicinassero alla sua idea dei personaggi. Ha subito detto che Anita in quelle illustrazioni e' troppo alta ma che la cosa e' comprensibile, l'autore ha usato una modella come base per il disegno e le modelle non sono mai basse. Per il resto ha detto che i disegni si avvicinano abbastanza alla sua idea.
Le ho quindi chiesto se Jean-Claude come appare nel disegno di lui e Anita nella scena del bagno de Il Ballo della Morte che si puo' trovare su molti oggetti del suo merchandising ufficiale rappresenti l'idea che lei ha di questo personaggio. Mi ha risposto molto diplomaticamente che e' impossibile riportare su carta l'immagine di Jean-Claude che lei ha in mente. Ci sono molte immagini di uomini che lei trova estremamente affascinanti o sexy, ma nessuno di loro e' Jean-Claude.
Ha detto anche che d'ora in poi per le immagini dei personaggi sul merchandising ufficiale faranno disegni molto piu' stilizzati (come per esempio quello per Frost -personaggio della serie di Merry Gentry- sulla maglietta che Jon aveva sabato) perchè un personaggio letterario è piu' giusto che sia solo abbozzato lasciando ad ognuno la possibilità di "riempire" il resto con la propria immaginazione.

 

Edward
Abbiamo poi parlato un po' di Edward, dato però che quasi tutto quello che ha detto e' SPOILER perche' da' per scontati gli avvenimenti di Obsidian Butterfly (il nono libro), lo scrivo in nero su nero. Per leggerlo evidenziate le righe sottostanti.
Laurell ha detto che le piacerebbe far tornare la "famiglia" di Edward in scena in uno dei prossimi libri ma prima di farlo vuole che Peter abbia almeno 17 anni. Non vuole infatti coinvolgerlo piu' in avvenimenti sanguinosi, che certo ci sarebbero in una dei suoi romanzi, finche' non e' un po' cresciuto.
Una volta superato l'ostacolo dell'eta' di Peter, le piacerebbe far sposare Edward e Donna ed ambientare uno dei libri di nuovo in New Messico dove Anita verrebbe invitata per le nozze (evento che riporterebbe sicuramente in scena anche Obsiddian Butterfly che, saputo della presenza di Anita in zona, sicuramente andrebbe a renderle i suoi omaggi). Ha anche ipotizzato che Donna, avendo solo poco piu' di 40 anni, potrebbe rimanere incinta.

Di Edward ha anche detto che è improbabile che la trama del prossimo libro (il quattordicesimo) ruoti attorno a lui perche' in quel caso sicuramente non sarebbe la trama leggera che sta cercando.

 

Richard
Ha riservato anche un commento per il rapporto tra Anita e Richard. Anche in questo caso si tratta di uno SPOILER per chi non ha ancora letto i romanzi piu' recenti, quindi di nuovo lo scrivo in nero su nero. Per leggerlo evidenziate le righe sottostanti.
Per la Hamilton Richard ed Anita sono come quelle vecchie coppie che si amano ma non possono stare insieme senza litigare per cui non fanno altro che prendersi e lasciarsi, senza poter stare veramente bene ne' insieme ne' separate.

 

Merry Gentry
Per chi invece conosce la sua altra serie, Merry Gentry, fra non molto pubblicata anche in Italia, la Hamilton ha detto che la parte ambientata alle due corti sara' ancora abbastanza lunga, tanto da coprire ancora almeno un libro molto lungo, o, piu' probabilmente, due piu' corti. Dopodichè i personaggi torneranno finalmente a Los Angeles.
Da questo momento in poi le sara' possibile dedicare romanzi brevi anche ai personaggi di questa saga, molte quali a suo dire meritano di essere approfonditi.

 

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La Hamilton in Italia
Clicca qui per leggere il resoconto e vedere le foto della visita in Italia della Hamilton nel 2005.


 

 

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